Gazzetta dello Sport – Allegri-Roma: palla a Silvio

Silvio Berlusconi

Davanti al mare o in mezzo al parco. La location non è ancora certissima, ma domani sera Allegri e Galliani ceneranno con Berlusconi. Ieri mattina la macchina organizzativa berlusconiana si era già messa in moto per l’appuntamento ad Arcore, però è possibile che l’agenda del presidente cambi ancora e che l’incontro risolutivo abbia luogo in Costa Smeralda. Berlusconi si sta riposando dopo le tensioni della campagna elettorale per le comunali, e che gli sta vicino lo descrive di umore piuttosto nero. Ma questo non gli impedirà di incontrare Galliani e Allegri.
GIORNI DI CAOS  Salvo nuovi imprevisti, giovedì si scriverà in qualche modo la fine del romanzone che va avanti da mesi, e che ha raggiunto il suo acme dieci giorni fa con le parole lette da Aldo Biscardi in tv. Parole che sono state interpretate come un esonero da tutti, anche se sono state smentite. Dopodiché sono cominciati giorni di voci e caos: Seedorf, il candidato di Berlusconi, è in Brasile e sta ancora giocando (andrà in campo anche stasera) e il futuro del Milan non è stato ufficialmente disegnato. La mediazione di Galliani è complicatissima, ma Allegri, nonostante il pressing della Roma, non ha ancora deciso che cosa faràVuole prima parlare con Berlusconi e apprendere in presa diretta scelte e verità presidenziali.
SOLUZIONI Ieri l’amministratore delegato Galliani era in visita al Vismara e ha ripetuto la sua versione dei fatti. «Ho parlato con il presidente, adesso è in Sardegna ma dovrebbe arrivare per giovedì sera e vedremo con lui di trovare una soluzione che sarà la migliore possibile per il Milan». E a un tifoso che lo esortava a trattenere Allegri ha risposto: «Ci sto provando in tutti i modi». Barbara Berlusconi, da Venezia dove ha visitato la Biennale, se l’è cavata invece con una battuta: «No comment, sono qui per vedere l’arte e non per parlare di sport. Ma se mi chiedete quale padiglione mi è piaciuto di più tra quelli dell’Italia e dell’Olanda rispondo che mi sono piaciuti tutti e due». Seedorf resta al momento l’unica alternativa ad Allegri, e la Roma la destinazione che l’allenatore sceglierebbe in caso di addio al Milan. C’è anche la possibilità dell’anno sabbatico, ma molto minima. Allegri non vuole avviare un braccio di ferro con il Milan restando a carico delle casse rossonere fino al 2014, come il suo contratto gli permetterebbe di fare: i rapporti con il club sono stati troppo buoni per chiudersi in modo così acido.

 
IN BRASILE  La situazione resta congelata per un paio di giorni. E’ molto difficile che Berlusconi cambi idea: in questi giorni non si è mai fatto sentire da Allegri e questo non è un buon segnale, eppure un faccia a faccia è necessario, perché senza una decisione ufficiale Allegri resta l’allenatore del Milan in carica. E mentre la Roma aspetta il finale con impazienza ma con fiducia, tanto da aver prolungato i termini dell’attesa (tempo utile per Allegri per dare una risposta fino a sabato) dal Brasile interviene nella querelle il d.t. del Botafogo, il club che ha un contratto con Seedorf in scadenza, guarda caso, nel giugno 2014. «Se il Milan ci ha chiesto Seedorf? Credo sia più necessario che parlino con Clarence. Non è una questione che riguarda noi e loro», ha detto Sidnei Loureiro a calciomercato.it. «Lui ha un contratto con noi e, ad oggi, non ci ha mai parlato di questa ipotesi. Si allena ed è molto tranquillo». Anche Allegri è tranquillo: ieri ha passato la giornata in spiaggia con il figlio piccolo, a Livorno. Tutti sereni, insomma, tranne Berlusconi, che è nervoso, anche se non per motivi calcistici. Ma toccherà a lui dire le parole giuste per sciogliere questo garbuglio. In un modo o nell’altro.

 

Gazzetta dello Sport – A.Bocci

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