Benevento, De Zerbi: “Nel primo tempo abbiamo fatto bene, poi è venuta fuori la forza della Roma. Dopo il 2 a 1 siamo calati nella concentrazione” – VIDEO

di Redazione

Roberto De Zerbi, allenatore del Benevento, al termine della gara contro la Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

DE ZERBI IN CONFERENZA STAMPA

Nel secondo tempo vi siete smontati…
E’ venuta fuori la forza della Roma. Abbiamo preso il primo e il secondo gol su palle che ha preso Dzeko per la sua struttura e dei nostri nessuno poteva prenderle. Da lì la convinzione e il morale vengono a mancare, dobbiamo capire quando giocarla e quando indirizzarla in avanti. Nel primo tempo potevamo fare ancora più male ed essere più cattivi, avevamo avuto tante occasioni.

Qualcosa non è andata come aveva disegnato sul campo…
Nel primo tempo abbiamo sofferto Florenzi sulla destra, al di là dell’occasione di testa di Dzeko non abbiamo sofferto molto. Il secondo tempo parte col gol di Dzeko, che è una giocata da campioni per l’azione. Abbiamo agevolato giocatori che non hanno bisogno di essere agevolati, ma siamo stati bene in campo. Perdendo 2 a 1 il morale scende, il nostro filo è sottilissimo, gli spettri dell’ultimo posto e del distacco ci sono. Ci sono miglioramenti sul piano del gioco.

Quanto fa male prendere gol ancora da palla inattiva?
Fa male perché il calcio viene giudicato solo dal risultato. Uscire da qua 5-2 non è il risultato più equo vedendo la gara e il coraggio della mia squadra. Adesso c’è il Crotone, ma lo prendiamo come abbiamo fatto con la Roma. I miracoli non si fanno, i giocatori appena arrivati non hanno condizione per giocare 90′ e non posso mettere insieme cinque potenziali cambi. Bisogna lavorare abbassando la testa e avendo coraggio, con un atteggiamento dignitoso e rispettando la gente che viene a vedere la partita. Oggi abbiamo perso 5-2 ma abbiamo giocato alla pari come coraggio, poi i valori non possiamo cambiarli.

Che cosa volete dire ai vostri tifosi?
C’è da dirgli grazie e fare i fatti al di là dei risultati, comportandosi in maniera onesta, corretta, essere persone serie e cercare di dare dignità a chi ci viene a seguire e a chi ci rappresenta. Abbiamo cercato di fare quello che probabilmente rientra nelle nostre caratteristiche, tenere la palla bassa e servire i piccoletti lì davanti. Al di là dei gol subiti, non abbiamo sofferto tantissimo. Abbiamo subito gol su rigore, su calcio piazzato e su grandi giocate di Dzeko. Abbiamo avuto tante potenziali occasioni da gol. Voi vedete un’altra partita perché guardate solo il risultato. Il 5-2 secondo me non rispecchia l’andamento della partita.

DE ZERBI A MEDIASET

Non avete mollato…
Nel primo tempo abbiamo fatto bene, dopo è venuta fuori la forza, la potenza di giocatori di livello superiore.

L’atteggiamento sembra cambiato, c’è più voglia di osare?
Sì, anche perché attaccare qui è necessità. Il divario da quelle che ci precedono è grande, dobbiamo provare a raccogliere il massimo. Potevamo stare più attaccati al risultato e non creare noi stessi i presupposti per dare fiducia e morale agli avversari.

Non è meglio giocare la palla 30 metri più avanti invece di uscire palla al piede?
Sì, mi sono già fatto sentire. E’ difficile in poco tempo riuscire a capire il confine tra il giocar la palla e indirizzarla, perché quello sarebbe il giusto. Noi dobbiamo cercare di farlo per le caratteristiche dei nostri attaccanti. Se avessi Dzeko potremmo forzare la palla alta, ma avendo tre veloci e bassi non possiamo sempre farlo, ma dobbiamo alternarlo.

DE ZERBI A SKY

Non potevate approfittare maggiormente delle negligenze della Roma nella prima ora di gioco?
Sì, potevamo, ma la Roma ha dei valori diversi e nel secondo tempo in qualche situazione l’abbiamo agevolata noi. Questo è il prezzo che si paga nell’avere tanti nuovi giocatori. Rispetto alla prima ora potevamo sbagliare meno l’ultimo passaggio, nel secondo tempo dopo il 2 a 1 siamo calati nella concentrazione.

Ora l’obiettivo salvezza diventa difficile…
Ora abbiamo il Crotone, che sarà una partita importantissima. Dobbiamo vincere una o due partite, vedere quanto distacco c’è e pensare una cosa alla volta.

Vi serve un miracolo come lo scorso anno del Crotone?
Qualcosa di più forse.

DE ZERBI ALLA RAI

Esiste un piano salvezza? Sagna, che oggi abbiamo visto in campo, è un acquisto in questo senso?
Innanzitutto non troveremo sempre Napoli e Roma, è chiaro che le partite diminuiscono e l’impresa diventa sempre più ardua però nel calcio nulla è impossibile. Adesso avremo il Crotone, un’altra partita dura però diversa dalle ultime due che abbiamo giocato. Giocando a testa bassa partita dopo partita cercheremo di infilare una striscia di vittorie consecutive, questa è la nostra speranza.

Analogamente al Crotone dell’anno scorso, c’è un fioretto che avete fatto in caso di salvezza?
Se valesse da quello farei di tutto, però bisogna lavorare e cercare di dare un po’ di convinzione, come abbiamo fatto qui a Roma giocando una partita non presuntuosa ma di coraggio perché non ci possiamo accontentare neanche del pareggio.