Benatia resta “prigioniero”

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – Una porta gli si è chiusa in faccia. E adesso cerca di infilarsi nel primo spiraglio disponibile. Benatia non andrà al Manchester City, che ha ripiegato, si fa per dire, su Mangala versando quasi 40 milioni al Porto.

Una cifra che gli inglesi non hanno voluto investire sul marocchino, dopo averlo convinto a rompere con la Roma offrendogli 4 milioni di euro all’anno. A Trigoria hanno ricevuto solo una telefonata diretta qualche giorno fa, durante la quale il City ha fatto sapere di esser disposto a mettere sul piatto non più di 30 milioni di euro per il cartellino. «Non bastano» la risposta dei giallorossi, che hanno rispedito al mittente anche la proposta di uno scambio con Nastasic.

L’affare non è mai decollato e Benatia si è dovuto arrendere all’evidenza. Ma non ancora alla prospettiva di rimanere a Roma: continua a chiedere la cessione e spera che il suo agente trovi un’altra squadra al più presto. Sabatini, Baldissoni e Massara hanno fatto il punto della situazione sabato a cena, dopo aver parlato con lo stesso procuratore, Sissoko. Altri contatti sono previsti tra oggi e domani, ma al momento sul tavolo ci sono solo ipotesi: Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco le possibili pretendenti. Solo gli inglesi, che hanno inseguito Mangala, possono arrivare a offrirgli lo stesso ingaggio proposto dal City. Benatia lo sa e sarebbe comunque disposto a un passo indietro pur di non rimanere «imprigionato» in un rapporto ormai compromesso con la Roma. La società non molla: o arriva un’offerta da 35-40, oppure Mehdi resta. E pazienza se il budget per gli acquisti sarà inferiore.

Intanto Garcia spera di poter accogliere Basa, su cui il club ha frenato, ma non si è ritirato. Idem per Toloi, tornato al San Paolo ma tuttora in attesa di una nuova chiamata da Trigoria. Nel frattempo l’Inter ha offerto Campagnaro, in rotta con Mazzarri: risposta freddina, per ora. L’eventuale arrivo di Basa chiuderebbe le porte all’acquisto di un altro extracomunitario. Vedi l’ucraino Yarmolenko della Dinamo Kiev su cui Sabatini continua a lavorare con insistenza. Oppure il centravanti ivoriano Bony dello Swansea, accostato ai giallorossi in Inghilterra. A prescindere da Basa può invece essere acquistato Shaqiri: il diesse prosegue quotidianamente i contatti con il suo entourage ed è pronto ad avanzare una proposta al Bayern. Di scambio con Benatia non s’è parlato. Almeno finora.

Intanto è sempre più vicino Carrasco: ieri nuovi contatti tra i suoi agenti e il Monaco, entro la settimana si può chiudere a 5 milioni, mentre il belga ha già accettato uno stipendio da 1.7 milioni. Si allontana, invece, il terzino americano Yedlin. La Roma ha l’accordo con i Seattle, a cui avrebbe lasciato il giocatore fino a dicembre. Ma Yedlin vuole partire subito e ora tratta col Napoli.

Infine, da segnalare l’annuncio del prestito di Verre al Perugia, che lo ha preso però dall’Udinese a cui la Roma lo ha ceduto prima a titolo definitivo.

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