milan badelj

Il Corriere dello Sport (M.Evangelisti) – Quanto di peggio può capitare a una squadra che pretende di lottare per le prime posizioni è trovarsi di colpo, nel cuore della stagione, senza sufficienti alternative. Su questo Spalletti è stato chiaro nel suo dialogo fiorentino con Walter Sabatini (il quale peraltro lo sapeva benissimo per suo conto). Dunque non è affatto da escludere, anzi è probabile, che la Roma inserisca un altro centrocampista nell’organico. Dando per scontato che Nainggolan rimanga – al momento questa è l’intenzione, poi vedremo dove condurranno i contorti sentieri del mercato – e considerando che tutte le soluzioni sotto esame per la sostituzione indolore di Pjanic ruotano intorno alla coppia di stelle fisse composta dal Ninja e da Strootman, non sorprende che i giallorossi stiano tentando di accelerare nella rincorsa a Milan Badelj. De Rossi, lo sta dimostrando con l’Italia, è ancora capace di impostare il gioco da dietro e insieme affollare la difesa.

Badelj non è multitasking nella stessa misura. Però ha solo 27 anni, nella Croazia dei talenti ha funzionato come saldo punto d’ancoraggio ed è molto apprezzato da Spalletti. Con lui la ricostruzione del 4-3-3 sarebbe più immediata, come anche la realizzazione di un 4-1-4-1 in gare in cui serva una maggiore accortezza. Anche i belgi Axel Witsel e Marouane Fellaini farebbero al caso di Spalletti. Al momento però sembrano fuori della visuale della Roma. Witsel ha fretta di trovare squadra ed è molto caro, Fellaini è sin troppo offensivo per gli equilibri della squadra, che invece sta cercando qualcuno o qualcosa in grado di cementare ulteriormente il centrocampo. Badelj sembra a Spalletti l’uomo che, collaborando con i compagni, garantisce copertura totale del campo. E, a differenza degli altri, potrebbe essere preso subito senza aspettare il risultato del preliminare di Champions League. Se la Roma si qualificasse, peraltro, diventerebbe possibile un ulteriore ritocco dell’ultimo minuto alla rosa