Corriere dello Sport (R.Maida) – E no, non è mai stato un difensore goleador. Nel biennio precedente al suo approdo alla Roma, anzi, Federico Fazio non aveva mai segnato. Però nel nuovo contesto, con la squadra giusta, ha riscoperto il gusto di essere decisivo anche nelle aree di rigore altrui: in una stagione e mezza, alla Roma ha cinque gol dei quali l’ultimo, sabato sera nell’umidità del Foro Italico contro il Cagliari, è stato sicuramente il più importante.

COOPERATIVA – Un gol surreale, festeggiato due volte, contestato e discusso, ma pesante più dei suoi 88 chili. E in un certo senso magico, perché chiude il cerchio di un periodo indimenticabile: Fazio è un titolare della Roma, ha rinnovato il contratto fino al 2020 convincendo anche il dirigente (Monchi) che qualche anno prima lo aveva venduto al Tottenham, e si è conquistato anche un posto stabile nella rosa della Nazionale argentina.

INSOSTITUIBILE – Dei tre centrali che si alternano nel-la difesa di Di Francesco, anzi, è l’unico che andrà al Mondiale perché Manolas (eliminato con la Grecia al playo ) e Juan Jesus (non convocato dal Brasile) lo guarderanno dai rispettivi luoghi di vacanza. Paradossalmente sarà il quarto difensore, il messicano Moreno, ad accompagnare Fazio in Russia nonostante un ruolo ormai strutturato di comprimario nella Roma. Ma se Moreno gioca poco, è anche merito della centralità di Fazio che finora è stato il più utilizzato del quartetto (1.188 minuti in campionato).

CRESCITA – In poche settimane, Fazio ha spazzato via i dubbi sulla sua capacità di adattarsi alla difesa a quattro. Si diceva fosse troppo lento, che si esaltasse solo quando protetto da un paio di scudieri poteva far valere la stazza e i piedi educati, invece nel sistema compatto costruito da Di Francesco ha trovato l’humus ideale per valorizzare le proprie caratteristiche. Ha avuto bisogno di tempo per capire, ha commesso un paio di errori terribili in estate provocando un fallo da rigore non visto su Harry Kane nell’amichevole contro il Tottenham e un altro fischiato a Vigo su Guidetti, ma poi ha preso in mano il reparto con il suo stile prorompente e coraggioso. Difendendo in avanti, alzando il baricentro, si sopperisce con l’organizzazione ai limiti dinamici. Sabato contro il Cagliari, oltre a segnare, Fazio è stato il migliore in campo con 10 respinte: della difesa di ferro della Roma è lui ormai l’interprete perfetto.