Atalanta seconda, anzi no: Cristante rialza la Roma con la testa a Manchester

La Repubblica (M. Pinci) – A una settimana esatta dalla “prima” a Old Trafford, la compagnia non ricorda le battute, disattende il copione, rischia di combinare un disastro. Ma alla fine il risultato delle prove generali restituisce una Roma che tiene la scena. Magari servirà di più per non farsi schiacciare dal Manchester United, ma la squadra di Fonseca oggi ha soprattutto una qualità: è orgogliosa. E l’1-1 dice che è pure fortunata quel po’ che serve, in Italia, per non uscire con le ossa rotte da un confronto con l’Atalanta, a cui evidentemente dominare per 75 minuti non ha permesso di meritare il sorpasso sul Milan al secondo posto.

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Forse il gol scudetto dell’Inter l’ha segnato un ragazzo cresciuto del Milan, Bryan Cristante, ex della partita, che in questa stagione non aveva mai trovato la porta avversaria. Un mediano che Fonseca ha inventato difensore centrale prima per necessità e poi per convinzione. Ma che proprio contro l’Atalanta è tornato a fare quello che con quella maglia gli veniva benissimo: l’attaccante aggiunto.

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