Mile Svilar è intervenuto a Sky Sport per parlare dell’episodio che l’ha visto coinvolto in occasione del gol di Scalvini. Il suo pensiero a riguardo:

Alla fine l’Atalanta ha tirato solo due volte nello specchio: ti aspettavi qualcosa di più, soprattutto dopo l’approccio iniziale con l’occasione di Dybala?
“Sì, hanno creato pochissimo e questo significa che abbiamo fatto il solito grande lavoro difensivo. Il gol subito all’inizio ci lascia rammarico, perché dopo non siamo riusciti a creare tantissimo. Penso che, se non subiamo quel gol, la partita sarebbe diventata più aperta. Non abbiamo creato molto, ma arriveremo a farlo anche contro queste squadre nelle prossime partite”.

Rivedendo le immagini del gol, visto che sei stato coinvolto direttamente nell’episodio, che giudizio dai?
“Io ho sentito qualcosa prima sul braccio e poi sulla testa. Non avevo ancora rivisto l’azione, ma secondo me le immagini parlano da sole: quando si tocca un portiere nell’area piccola è sempre fallo. L’arbitro mi ha detto che avevo perso la palla prima, forse per un nostro giocatore, però poi lui va nel duello e mi tocca sulla testa. Mi dà una botta, per me è fallo”.

Walter Zenga ha sottolineato che forse è un tuo compagno a impedirti di prendere la palla in presa. Come rispondi?
“Sì, magari non arrivo sulla palla anche per un mio compagno di squadra, questo è vero. Però poi c’è comunque il duello. Se devo essere onesto, l’episodio della scorsa settimana, quando ho toccato un giocatore del Genoa sulla testa, per me era fallo. Anche questo, allo stesso modo, per me è fallo”.

Svilar a DAZN

Ci racconti dal tuo punto di vista che cosa è successo sul gol subito? Che sensazione hai avuto lì per lì e poi rivedendo l’azione?
“All’inizio penso che potevo bloccare la palla, poi magari un compagno di squadra mi ha impedito di farlo. Però subito dopo quell’azione, in quell’istante, sento qualcuno arrivare da dietro addosso: mi sembra che mi tocchi in testa, mi dà una botta in testa. L’ho rivista adesso e, per me, mi dà comunque una botta in testa. Se il portiere viene toccato nell’area piccola è fallo: viene toccato con le mani in testa. Però ormai non ci possiamo fare molto adesso”.

Rivedendo l’episodio ti ha fatto ancora più rabbia?
“Sì, mi dà rabbia e forse sarebbe meglio non rivederlo più. Si può interpretare in due modi, dicendo che ho perso la palla prima che lui mi tocchi, però io sento una botta, una mano in testa, e poi arriva il gol, prima che la palla entri. Secondo me stiamo andando un po’ oltre con i portieri nell’area piccola, non solo in Serie A ma in tutto il mondo: il portiere viene protetto meno di prima. Poi è chiaro che anche il portiere deve fare il suo, e magari anche noi dobbiamo iniziare a reagire in modo più forte e più cattivo in queste situazioni”.

Qual è stata la spiegazione dell’arbitro?
“L’arbitro mi ha detto che avevo perso la palla prima che lui mi toccasse, però, vabbè. Come ho detto anche a Sky, io sono molto onesto: per me quello che è successo la settimana scorsa contro il Genoa, con tutte le polemiche che sono durate cinque giorni, era fallo, chiaro. Io tocco la palla prima con la spalla, ma lo tocco anche in faccia, ed è fallo. Anche questo episodio per me è fallo, basta”.