Atalanta, Gasperini: “Temevo una reazione positiva della Roma dopo il caso Nainggolan. Su Kolarov non c’era il fallo che ci ha lasciato in dieci uomini” – VIDEO

Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, al termine della gara di campionato in casa della Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Il suo giudizio alla gara?
Prova di maturità, stiamo prendendo molta fiducia, in questo momento abbiamo un grande morale, la squadra è cresciuta rispetto al girone d’andata, quando non riuscivamo a fare risultati, ora siamo più competitivi, più sereni, sbagliamo meno, facciamo bei gol. Nella difficoltà abbiamo tanto cuore, penso che sia scattato anche grazie all’Europa, sembrava che ripetersi in campionato fosse impossibile, sarà impossibile il quarto posto, ma l’Europa è fattibile, per quanto ci siano squadre forti. Abbiamo anche la fiducia e la convinzione di venire su campi difficili a cercare dei punti, quella di oggi è una svolta importante per noi.

Il suo è un mix tra tradizione italiana e modernità?
Io non marco a uomo, avete visto Hateboer inseguire dal lato di Spinazzola e viceversa, o Palomino venire dalla parte di Toloi? Quando giocavo io, c’era un compagno che seguì un attaccante fino alla bandierina del corner. Non credo che sia il nostro calcio, ma che vogliamo togliere spazio è vero. Ci sono due situazioni, aspettare che l’avversario perda palla, a noi ci piace andarla a prendere.

Quanto ha perso la Roma senza Nainggolan?
Temevo che da questa storia potesse avere un riscontro positivo, chiaro che Nainggolan è un grande giocatore, ma non è mancato lui. Oggi abbiamo fatto un’ottima gara, la Roma non è nel suo miglior momento.

Cosa dà Cornelius più di Petagna?
Sono due giocatori con caratteristiche diverse, che occupano lo stesso ruolo. Petagna è più tecnico, Cornelius ha più tiro. Abbiamo giocato tantissime partite, Cornelius ha fatto una grande partita a Napoli, era giusto riproporlo anche se era affaticato a fine partita. È un profilo che ha avuto bisogno di tempo per inserirsi, ma ora sta bene. Tante squadre hanno un’alternativa.

Quant’è gratificante vedere la squadra avere qualità e personalità?
Molto, siamo in una situazione di morale, di convinzione di gruppo, di autostima molto alte. Dobbiamo alimentarle, ci siamo arrivati strada facendo, sono cambiati undici giocatori su ventitré, c’era bisogno di questo. Mi sembra il girone di ritorno dell’anno scorso, con la convinzione e la voglia di far bene e questo è gratificante. Non a caso, molto bello il primo tempo, il secondo tempo ha dimostrato valori al pari di quelli tecnici.

La sosta?
Sarebbe meglio continuare a giocare, ma ci voleva. Abbiamo fatto tantissime partite, e tantissimi allenamenti, non abbiamo mai staccato. Una settimana non è la fine del mondo

GASPERINI A MEDIASET

L’Atalanta è straordinaria…
E’ normale che da quando eravamo in 10 dovevamo soffrire. E’ una partita spezzata in due: un primo tempo buono e tante situazioni pericolose, con un buon dominio della gara, ed un secondo tempo di sofferenza. I ragazzi hanno fiducia e morale, con tanto carattere. Sapevamo che era difficile contro questa Roma, che è forte, ma è una vittoria straordinaria.

Pensate da grande squadra…
Abbiamo fatto dei passi notevoli di convinzione, non ci succedeva ad inizio stagione. Se le partite si incanalano in un certo modo le affrontiamo con convinzione e ci sentiamo di poter fare risultato.

L’espulsione di De Roon?
Preferisco non entrare nell’argomento. Parlavate di Kolarov che ha fatto l’occhiolino, che cosa voleva dire? Secondo voi che voleva dire? Non voglio entrare nel merito.

L’attacco formato da Ilicic-Cornelius-Gomez oggi ha fatto una grande prestazione…
Cornelius ha velocità, quando rientra sull’interno ha un ottimo calcio ed una fisicità importante. Si esalta negli spazi più che nello stretto. Papu lo conosciamo. Ilicic ha grande tecnica. Queste sono le armi principali, nel primo tempo abbiamo fatto una gara straordinaria.

Quanto è cresciuta l’Atalanta?
Mi rendo conto anche io. La partita d’andata sia con la Roma che col Napoli, pur facendo buone gare, le abbiamo perse. Avevamo meno presenza e meno sicurezza, adesso abbiamo più tranquillità e più fiducia. Abbiamo migliore convinzione, andiamo a Napoli, a Milano ed adesso a Roma. Se alziamo anche in casa certe partite, come col Cagliari la scorsa settimana, possiamo riproporci per una classifica importante della nostra fascia.

Lei farebbe l’allenatore della Nazionale?
Per la nostra generazione è un traguardo top. Le richieste ad un allenatore sono troppo alte rispetto a quanto lui può incidere con la preparazione. E’ un ruolo difficile ed ha bisogno che le squadre italiane vadano bene (ride, ndr).

Aspettate i tifosi all’Aeroporto?
Pensiamo di sì. A Bergamo basta un messaggio e arriva mezza città. Torniamo stasera, appena possibile partiamo.

GASPERINI A SKY

Il Papu grazie a lei ha trovato la nazionale…
Sì, se andasse al Mondiale con quella concorrenza nell’Argentina sarebbe una grande soddisfazione. Straordinari tutti oggi, non solo il Papu.

Il gol di Cornelius è uno schema?
Assolutamente (ride, ndr), ha questa capacità di tiro, non è sempre coordinato ma ha un sinistro importante. Gli basta poco per calciare con precisione e freddezza.

Quello che avete fatto stasera è quello che avevate in mente?
Siamo in un momento di grande fiducia. Siamo cresciuti nell’arco del campionato, migliorando in maturità e condizione. Nel girone di andata abbiamo perso punti perdendo buone gare, strada facendo abbiamo fatto punti con Juve, Lazio, Milan e Napoli. L’Europa League ci ha dato maturità, adesso raccogliamo anche in trasferta. Affrontiamo queste gare con fiducia, è cresciuta la voglia di fare un bel campionato e di poterci giocare il sesto o il settimo posto.

L’espulsione l’ha innervosita?
Non posso dire cosa ho pensato ma è un brutto episodio. Non va bene, poi questa è stata una partita doppia, un primo tempo ottimo e un secondo di grande sofferenza. La Roma è molto forte, poteva ribaltarla ma questo è stato un bruttissimo segnale che non doveva esserci.

Non c’era il fallo o il giallo?
Tutte e due, neanche il fallo. Ci sono stati tre falli in questa partita, non c’erano le condizioni per giocare in dieci. La Roma poteva ribaltarla a suo modo. Nel calcio il fallo c’è, ma questo no. Se questo è giallo, allora si complica giudicare ogni fallo. Il contatto è veramente minimo, il fallo c’è ma andare in dieci in una partita equilibratissima mi è parsa una decisione troppo pesante.

Nessuno in Italia ha fatto così bene come l’Atalanta…
All’inizio della stagione ci davano per spacciati in Europa. Vedendo il sorteggio, con Everton e Lione, che aveva fatto benissimo, noi sembravamo arrivati lì per caso. Questo ha creato un po’ di spirito di rivalsa. Abbiamo fatto alcune amichevoli all’estero, ma non sono la stessa cosa. La prima partita con l’Everton è stata fondamentale, abbiamo visto che anche noi avevamo la possibilità di misurarci e contenere l’avversario.

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