Fin dal suo primo giorno la nuova Roma lo ha detto chiaramente: niente commenti su direttori di gara e il loro arbitraggio durante le partite. Una posizione presa a inizio stagione e portata avanti fino a oggi. Una posizione che, dal punto di vista della società, è più che giusta per mantenere un alto profilo e per evitare i soliti piagnistei caratteristici di tante altre squadre di serie A. Non si può non sottolineare, però, che di errori arbitrali a danno della Roma ce ne sono stati. Anche a San Siro dove il pareggio è stato viziato da un fallo su Heinze.

Errori, dunque. E non sono stati pochi, se consideriamo che la Roma, senza quei torti, avrebbe almeno 4 punti in più. Almeno. Fatto di non poca rivelanza, dato che con quei punti sarebbe alla pari (se non poco sopra) con Napoli e Udinese. E a soli 3 punti dal terzo posto. Errori cominciati da subito e proseguiti a Milano, Torino, nei derby. Qui ne ricordiamo alcuni.

ROMA-CAGLIARI 1-2 – Già dalla seconda giornata di campionato (la prima giocata, in realtà) la Roma è stata penalizzata dalle disattenzioni dell’arbitro Gava. In occasione del gol del vantaggio del Cagliari, convalida il gol segnato da Daniele Conti nonostante il rossoblù abbia stoppato con il braccio il rinvio di José Angel. Ma non solo: pochi minuti dopo il direttore di gara espelle il numero 3 giallorosso per un fallo che avrebbe meritato solo il cartellino giallo.

INTER-ROMA 0-0 – Pessimo arbitraggio anche a San Siro: il difensore nerazzurro Lucio nel tentativo di raggiungere in area un lancio di Cambiasso, arriva in ritardo colpendo in pieno la tempia di Stekelenburg. Un fallo da espulsione che avrebbe dato alla Roma un uomo in più per quasi 75 minuti. Mazzoleni, però, estrae solo il giallo.

LAZIO-ROMA 2-1 – Nel derby d’andata Tagliavento sbaglia tutto, fin dall’inizio. La trattenuta di Kjaer è minima, Brocchi si butta platealmente: eppure il direttore di gara assegna il calcio di rigore che garantisce alla Lazio il pareggio.

ROMA-MILAN 2-3 – Anche Damato sbaglia tutto: sul primo gol del Milan, l’arbitro non vede una manata di Boateng. E proprio da lì nasce l’azione che porta i rossoneri in vantaggio. In più, il gol del momentaneo pareggio del Milan, siglato da Ibrahimovic, è viziato da un fuorigioco dell’attaccante.

JUVENTUS-ROMA 3-0 – Due decisioni, prese da Banti nella gara di Coppa Italia, che avrebbero potuto cambiare l’esito della gara. Dubbia la posizione di Borriello in occasione dell’azione del raddoppio di Del Piero. Nella ripresa Lamela scalcia Chiellini: niente da dire, gesto da rosso. Che meritava però anche il difensore bianconero per il fallo (non visto) commesso poco prima sull’attaccante argentino.

ROMA-LAZIO 1-2 – Oltre al rigore, Bergonzi sbaglia tutto. Matuzalem dà uno schiaffo a Borini con l’arbitro a due passi. Poi il rigore concesso alla Lazio per il contatto tra Klose e Stekelenburg. Penalty quantomeno dubbio, espulsione esagerata. Clamorosa, poi, l’ammonizione a Bojan: Biava lo stende, lo spagnolo cade e l’arbitro gli sventola il giallo per simulazione.

Il Romanista – Valentina Vercillo