Ansia blues

Corriere dello Sport (G.Marcotti) – Già tre sconfitte dopo appena otto giornate. Quattro punti nelle ultime quattro uscite in Premier League. Nove punti di ritardo dalla vetta. E’ ancora troppo presto per abdicare, ma la corsa in Premier League appare già compromessa. Antonio Conte non lo può di certo ammettere, ma è il primo a sapere che quest’anno sarà difficile, forse impossibile, replicare la strepitosa rimonta dell’anno scorso. Chi comanda, le due Manchester, almeno finora ha dimostrato di avere un passo diverso, soprattutto rose più ampie e attrezzate. Come d’altronde aveva inutilmente ripetuto durante tutta l’estate lo stesso tecnico italiano. Non erano capricci, ma solo la consapevolezza che infortuni e squalifiche avrebbero finito per incidere, e non poco, sulla stagione dei Blues. Come puntualmente si sta verificando in questi primi mesi. Di fatto Conte non ha mai avuto a disposizione l’intero organico, e i risultati della Premier League lo confermano impietosamente.

INDISPENSABILE – Sabato, sul campo del Crystal Palace, i campioni d’Inghilterra si sono presentati senza Alvaro Morata, N’Golo Kante e Danny Drinkwater. E a partita in corso Conte ha perso anche Viktor Moses. Ieri è tornato ad allenarsi con il resto della squadra Morata, che Conte farà di tutto per recuperare in vista della Roma. Bloccato da una contrattura muscolare nella partita contro il City, lo spagnolo appare assolutamente indispensabile per questo Chelsea, considerata l’assenza di alternative. Michy Batshuayi continua a non convincere: titolare contro le aquile, è stato sostituito a metà ripresa da Pedro. La panchina corta è certamente il principale problema (ormai strutturale) del Chelsea. «Dobbiamo capire la situazione e continuare a lavorare per trovare le soluzioni giuste nonostante gli infortuni – l’analisi di Conte – Queste assenze sono molto gravi per noi, ma dobbiamo accettare la realtà e fare del nostro meglio». Se in Premier faticano, almeno finora il cammino europeo dei Blues è stato ineccepibile: goleada casalinga contro il Qarabag e vittoria (meritata) a Madrid. Un successo mercoledì contro la Roma varrebbe una mezza ipoteca sulla qualificazione. Il toccasana di cui ha bisogno in questo momento Conte, in vista anche delle prossime due gare casalinghe (contro Watford ed Everton), utili a risollevare la classifica. «Ma dobbiamo pensare partita per partita. Questa stagione sarà molto difficile sotto molti punti di vista. E’ inutile in questo momento guadare troppo avanti, si pensa solo alla partita contro la Roma. I bilanci si fanno alla fine della stagione. Questo è il momento di lavorare, è l’unico rimedio che conosco all’emergenza che stiamo vivendo».

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