Alisson: “Ho pensato di rimanere alla Roma per sempre. Ho pianto dopo la cessione. Il Liverpool ha grandi ambizioni, io anche”

di Redazione

Alisson, portiere del Liverpool, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport ed ha parlato anche dei motivi che lo hanno spinto a lasciare la Roma. Questro uno stralcio delle sue parole:

Lasciare Roma è stato difficile. Ho pianto a lungo, insieme a mia moglie. È giusto essere onesti: io ho fatto una scelta professionale, un passo in avanti per la carriera e la Roma ha incassato una grossa cifra. Con la testa ho deciso di andare al Liverpool, ma il mio cuore era ugualmente pieno di lacrime“.

Alisson, aveva mai pensato di restare a Roma per sempre?
«Mi è passato tante volte per la testa, perché stavo benissimo a Roma. Ma quando un calciatore sceglie dove giocare, il discorso è più ampio. Io ho grandi ambizioni, il Liverpool anche e adesso gioco nel campionato più importante del mondo».

La vittoria nel derby può cambiare la stagione della Roma?
«Il derby cambia tutto. Le difficoltà iniziali erano logiche, vista la partenza di giocatori importanti. Ma i nuovi acquisti sono bravi e quando avranno capito cosa vuole Di Francesco arriveranno i risultati».

De Laurentiis ha detto di aver offerto 60 milioni per lei. Che ambiente si aspetta a Napoli?
«Caldissimo. Mi piace giocare al San Paolo. I tifosi cantano sempre, non stanno mai zitti. Sarà una grande sfida per un grande girone: il pareggio del Napoli a Belgrado ci avvantaggia solo se noi faremo il nostro dovere. L’anno scorso a Napoli con la Roma vinsi 4-2, ma fu durissima: il Napoli tirò 13 volte in porta, feci 11 parate e presi 2 gol. La forza della squadra di Ancelotti è che il gruppo è lo stesso da anni».

Alisson, lei è il più forte portiere del mondo?
«Sono tra i primi. Insieme a ter Stegen, Oblak e De Gea. Ma se resti fermo, gli altri ti scavalcano. Le graduatorie cambiano partita dopo partita, bisogna migliorare e parare. Sempre»