Il Tornatora

«Abbiamo pagato, ma era una regalia». Le prime crepe nel muro dell’omertà

di Redazione

«Quei 1.500 euro alla fondazione di Daniele Leoni? È vero, c’è il bonifico, ma si trattava di una cortesia, non di corruzione». Il restyling del lungomare di Ostia, non era la contropartita per avere l’appoggio del capogruppo M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara? «Ero un tecnico, ho solo fatto il mio lavoro. Ci avevano chiesto un parere. Nessuna corruzione». Queste le parole del vice di Luca Parnasi, Luca Caporilli che interrogato ieri dal gip ha mantenuto tale la linea difensiva. Dal canto suo l’accusa parla di “mediazione illecita con alcuni esponenti della pubblica amministrazione“. L’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita, invece, ha riconosciuto di avere compiuto una «leggerezza, in buona fede», nel chiedere un aiuto per il figlio. Come scrive Il Messaggero, hanno deciso invece di restare in silenzio il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Adriano Palozzi e Giulio Mangosi, collaboratore della Eurnova.