A tavola con l’avversario: Malloreddus alla carlofortina con tonno e pomodorini freschi

malloredduscarlofortina

Torna la nostra rubrica “A tavola con l’avversario”. La Roma affronterà nella tredicesima giornata di campionato il Cagliari e la nostra redazione ha deciso di proporvi la preparazione di un piatto tipico sardo: i malloreddus alla carlofortina con tonno e pomodorini freschi.

 

UN PO’ DI STORIA

 

malloreddus, definiti anche gnocchetti sardi, sono senz’altro la più classica delle paste sarde. Hanno la forma di conchiglie rigate lunghe da circa 2 cm in su, e son fatti di farina di semola e acqua. Si mangiano con varie salse.

Da sempre i malloreddus sono stati il piatto tradizionale più preparato in Sardegna in tutte le occasioni più importanti, sia nelle feste e nelle sagre paesane, sia durante i matrimoni.

Fin dall’antichità le massaie hanno preparato questo tipo di pasta. L’origine è da ricercarsi nello schema millenario della coltivazione-alimentazione contadina nell’area mediterranea, basata prevalentemente sulla coltura del grano.

Il termine malloreddu (plurale malloreddus) è un diminutivo di malloru, che in sardo campidanese (Sardegna meridionale e centro-meridionale) significa toro. Di conseguenza, malloreddus vuol dire vitellini.

L’origine di tale denominazione è da ricercarsi nel modo di esprimersi in ambito contadino. La lavorazione manuale dei malloreddus in ambito domestico avveniva impastando la semola di grano duro con l’acqua, e si creavano delle listarelle arrotolate di pasta della lunghezza di circa 15 cm, le quali venivano tagliate a cubetti. Dopodiché si otteneva la forma schiacciando i cubetti di pasta contro l’estremità di un cesto in paglia, detto su ciuliri (il setaccio) per ottenerli rigati, oppure per averli lisci bastava schiacciarli semplicemente contro una base in legno. Se ne ricavava un prodotto panciuto che nell’immaginario del mondo agropastorale assumeva la forma di piccoli vitelli (si pensi a espressioni quali bello grasso come un vitellino).

 

 

INGREDIENTI

150 g di tonno freschissimo
200 g di malloreddus (gnocchetti sardi)
150 g di pomodorini sardi maturi
2 cucchiai di pesto alla genovese
qualche fogliolina di basilico
peperoncino (facoltativo)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
sale

 

 

PREPARAZIONE

malloreddus alla carlofortina sono un gustosissimo primo piatto di mare tipico dell’Isola di San Pietro (Carloforte) ma molto apprezzato anche a Cagliari e in tutta la Sardegna, in cui l’abbinamento perfetto tra tonno fresco,pomodorini e pesto è esaltato dal fresco profumo del basilicoCagliari Sardegna vi consiglia, per questa e altre ricette, di scegliere alternative al tonno rosso, altrettanto squisite ma più sostenibili e, perchè no, economiche, come iltonno alletterato, il tombarello o la palamita.

Innanzitutto pulire la polpa del tonno fresco eliminando pelle e lische, quindi tagliarla a tocchetti. Lavare i pomodorini maturi e tagliarli a spicchietti. Tritare finemente il peperoncino (se gradito) e il basilico fresco.

Portare ad ebollizione una pentola d’acqua, salare e cuocervi i malloreddus (gnocchetti sardi). Nel frattempo, far rosolare lo spicchio di aglio e ilpeperoncino in una padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva; quando inizieranno a sfrigolare aggiungere il tonno e cuocere a fuoco vivace per pochi minuti. Quando il tonno sarà cotto (attenzione a non farlo asciugare eccessivamente) spegnere subito il fuoco, rimuovere l’aglio e aggiungere i pomodorini.

Scolare i malloreddus e condirli con il tonno, i pomodorini e due cucchiai di pesto alla genovese. Mescolare bene e servire i malloreddus alla carlofortina con tonno e pomodorini freschi cospargendoli con il basilico tritato.

 

A tutti i tifosi giallorossi buon appetito… e FORZA ROMA!

 

 

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti