Archiviata l’esperienza capitolina, Tiago Pinto ha assunto l’incarico di direttore sportivo del Bournemouth, ruolo nel quale sta facendo emergere le proprie qualità. In un’intervista rilasciata a Marca, il dirigente portoghese è tornato sul suo periodo alla Roma.

Le parole di Tiago Pinto

“Non dimenticherò mai il giorno in cui me ne sono andato. È stato strano. Vuoi partire, ma dall’altro lato speri che non accada. Avevo però bisogno di farlo, perché non avevo una vita: lavoravo ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Volevo costruire una carriera internazionale”.

Sull’avventura in giallorosso“Penso che avessimo una squadra capace di fare di più in Serie A, mentre in Europa ci siamo distinti. Con Paulo Fonseca abbiamo raggiunto le semifinali di Europa League il primo anno; con Mourinho abbiamo vinto la Conference League il secondo; nel terzo siamo arrivati in finale di Europa League, persa contro il Siviglia”.

Infine, un passaggio su José Mourinho“Roma è una città estremamente passionale, ma riuscire a unire tutti attorno a un obiettivo comune è complicato. Mourinho ci è riuscito. La scelta di guidare il Benfica la considero naturale: il club più grande per il più grande allenatore”.