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Tra le soste una Roma a ritmo Champions

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Tra le soste una Roma a ritmo Champions
ROME, ITALY - OCTOBER 05: Lorenzo Pellegrini of AS Roma celebrates with teammates after scoring the team's fourth goal during the UEFA Europa League match between AS Roma and Servette FC at Stadio Olimpico on October 05, 2023 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Corriere dello Sport (J. Aliprandi) – C’era una volta la crisi della Roma, o meglio, quel periodo di assestamento che ha ostacolato la squadra all’inizio della stagione tra assenze pesanti e giocatori fuori condizione.
Il ko di Genova, anzi, la brutta sconfitta contro il Genoa, ha ingigantito i problemi di un inizio che l’aveva vista pareggiare contro la Salemitana e poi perdere due volte per 2-1 prima contro l’Hellas Verona e poi all’Olimpico contro il Milan.
Già, ma come? Prima di tutto senza il centravanti titolare, quel Lukaku ufficializzato il 31 agosto e che ha fatto in tempo a giocare il giorno dopo solo 20 minuti contro i rossoneri. Senza naturalmente avere il giusto feeling con la squadra e un intero allenamento nelle gambe. Quel Lukaku che poi ha segnato 5 gol in 6 gare di Serie A e 7 reti in 8 partite.

Nelle prime tre partite poi mancavano gli acquisti, soprattutto per la condizione.
Paredes e Renato Sanches sono arrivati anche loro a fine mercato senza preparazione pre-stagionale. Il portoghese poi dopo mezz’ora contro la Salernitana si è infortunato e non si è più visto fino all’Empoli (poi il secondo ko). Mentre N’Dicka e Aouar non erano tatticamente pronti.

Così dopo quella partita la Roma ha collezionato tre vittorie consecutive, compresa l’Europa. E da sosta a sosta la squadra ha conquistato 10 punti in classifica, alla pari di Inter e Juventus. Facendo partire il campionato dalla quarta giornata la squadra di Mourinho sarebbe terza. Sarebbe alle spalle solamente di Fiorentina (13) e Milan (12).
C’è anche un miglioramento rispetto a un anno fa: la Roma ha infatti il secondo miglior attacco del campionato (il primo da sosta a sosta) sia per i gol fatti (19) sia per gli assist (15).

Adesso Mou aspetta di ritrovare anche Smalling, Llorente e Renato Sanches (aspettando poi Dybala e Pellegrini). Per avere maggiore equilibrio e una fase difensiva ottimale per affrontare anche i big match che incombono contro Inter e Lazio. Una prova del nove per verificare davvero per cosa potrà lottare questa squadra in campionato.
La crisi in ogni caso è il passato.