La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – Dal 4 gennaio tutti i sogni diventeranno potenzialmente possibili, e questo vale anche per i tifosi della Roma. Proprio per questo la famiglia Friedkin è pronta ad affrontare le sfide in arrivo, cercando di valutare le occasioni senza perdere di vista un bilancio da risanare, alla luce dei 204 milioni di perdite e i 394 milioni di debiti. In ogni caso, per muoversi attenderanno l’arrivo del nuovo general manager, Tiago Pinto, in questi giorni fermato dal Covid in Portogallo. Tra l’altro, ufficiosamente sono partiti alcuni avvisi ai navigatori delle trattative. Ovvero: sarà Pinto a segnalare e trattare i calciatori, anche se Dan e (forse soprattutto) Ryan Friedkin avranno naturalmente l’ultima parola.
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In attacco Fonseca gradirebbe avere avere un attaccante in più e il club è pronto ad accontentarlo, a condizione di mandare in prestito Carles Perez. Non dovrebbe essere impossibile trovare estimatori per la giovane punta ex Barcellona, aprendo così a tre soluzioni: il ritorno di El Sharaawy dallo Shanghai Shenhua, il blitz in Belgio per avere Roman Yarenchuk, 25 anni, ex Dinamo Kiev e ora al Gent con il contratto in scadenza nel 2023, e infine la chance di portare a Trigoria il brasiliano Bernard, 28 anni, dell’Everton, col contratto in scadenza nel 2022, e che è stato più agli ordini dell’allenatore portoghese allo Shaktar Donetsk.
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Le trattative paiono diverse. Il Faraone tornerebbe di corsa in giallorosso, dando ovviamente la disponibilità ad avere un ingaggio “normale” (circa 2,5-3 milioni a stagione) a fronte dei circa 16 che gli ha garantito lo Shangai. La Roma vorrebbe solo la formula del prestito, con eventuale riscatto da discutere a giugno. Modalità analoghe le riserverebbe sia per Yaremchuk che per Bernard.