
Se non ci fosse da piangere (sportivamente parlando, sia chiaro), verrebbe da ridere. Perché se non ti basta neppure andare avanti di tre gol per portare a casa la vittoria, vuol dire che è tutta una comica. A Bergamo la Roma ha confermato di essere una squadra inaffidabile, capace di tutto e del suo contrario nel giro di un’oretta. Segna tre gol poi ne subisce altrettanti e deve addirittura ringraziare l’errore dal dischetto di Zapata. Il dato preoccupante è che i giallorossi prendono la rete del pari 44 secondi dopo il tiraccio in curva dagli undici metri del colombiano. È la totale altalena emotiva della squadra, che Eusebio Di Francesco definisce ancora “non guarita”. Lo scrive Il Messaggero.