
La Repubblica (E.Currò) – Il ct ad interim Gigi Di Biagio debutta stasera nello stadio del City, laboratorio del calcio visionario di Guardiola. Il trentaquattresimo allenatore nei 108 anni di storia della Nazionale, che includono anche 2 commissioni tecniche, 5 diarchie e 1 triumvirato, si insedia dopo il reprobo Ventura e non si abbandona a tentazioni visionarie: promosso dall’Under 21, ripristina la tradizione dei tecnici federali e conosce la situazione, col favorito Ancelotti, Conte, Mancini e Ranieri concorrenti per la successione a settembre, dopo questa amichevole con l’Argentina e le altre con Inghilterra, Francia e Olanda. Però non rinuncia a un manifesto improntato al coraggio: «È una nuova partenza. Inizia per noi un mini- Mondiale. Non dobbiamo avere paura, ma pazienza, e non soffermarci sulla singola partita: fare sbagliare qualche ragazzo e riproporlo, indipendentemente da chi sarà il ct e il presidente. Solo così il programma della Figc può andare avanti».