Home Rassegna Stampa A tutto Szczesny: «Io, Alisson e Roma, che bel rapporto. E l’umiltà di Totti…»

A tutto Szczesny: «Io, Alisson e Roma, che bel rapporto. E l’umiltà di Totti…»

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A tutto Szczesny: «Io, Alisson e Roma, che bel rapporto. E l’umiltà di Totti…»

La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Tutti concentrati solo sull’oggi, del domani, d’altronde, diceva uno delle parti di Spalletti, non v’è certezza. Ce ne sono poche a Trigoria, dove oltre ad allenatore, capitano e vicecapitano in scadenza, c’è anche il portiere titolare (in campionato) delle ultime due stagioni, che con ogni probabilità a giugno rientrerà all’Arsenal. Salvo eventi clamorosi (vittoria dello scudetto), Szczesny tornerà a Londra e magari uscirà pure da quel gruppo Whatsapp dello spogliatoio che ieri, durante la chat con i tifosi, gli ha strappato più di qualche risata. «Ma non dirò mai i contenuti – ha spiegato -, diciamo solo che ci mandiamo video divertenti». Magari quelli in cui lui, con mano delicata, si diverte a sfilare passaporti e portafogli dagli zaini dei compagni. Con Totti non c’è mai riuscito, con Alisson sì, ma ormai si conoscono così bene che il brasiliano non se l’è presa.

AMICO – E forse questa, per la Roma precaria in tanti dei suoi titolari, è una buona notizia, perché Alisson – anche in questo caso, salvo eventi clamorosi – sarà il titolare del prossimo anno. E Szczesny lo benedice: «Abbiamo un buon rapporto, ma poteva essere anche diverso, avrei capito se fosse stato arrabbiato perché non gioca spesso, è il portiere titolare della migliore nazionale del mondo. Eppure non ce l’ha mai avuta con me. Mi ha sempre sostenuto, aiutandomi a spingermi oltre per fare questo tipo di stagione. So bene che se gioco male per una o due partite, sono fuori dalla squadra. Lui è stato molto bravo, non solo a livello di amicizia, ma anche professionale. Ci spingiamo oltre a vicenda, impariamo l’uno dall’altro».

LONDON CALLING – Sarà così anche per queste 7 partite, sulla carta tutte a favore di Szczesny, poi le strade dovrebbero separarsi. Non che lui ne abbia parlato ieri, visto che ai canali di casa sono bannate le domande sul futuro (e durante il live gliene arrivavano parecchie in merito), ma due sere fa, dopo la sconfitta dell’Arsenal per 3-0 col Palace, ha pubblicato su Instagram un’emoticon molto arrabbiata, tanto che molti tifosi dei Gunners gli hanno scritto sotto di «tornare, perché abbiamo bisogno di te».

PODIO EUROPEO – La sensazione è che sarà così. Adesso però, almeno fino a fine maggio, anche la Roma avrà bisogno di lui. D’altronde, non si è tra i portieri meno battuti d’Europa per caso, visto che è primo in Italia con 14 gare a porta inviolata, mentre nei 5 maggiori campionati del continente è alla pari con Subasic (Monaco): meglio di lui solo Pelè (Marsiglia).