
Paulo Sousa, mister della Fiorentina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma. Queste le parole del mister:
Come sta la squadra? Una vittoria può darvi la consapevolezza giusta e entusiasmo?
Si, le vittorie portano entusiasmo e consapevolezza e ci danno spinta per raggiungere obiettivi anche se c’è margine di miglioramento. Sulla forma credo che abbiamo risposto già giovedì, la squadra sta crescendo, non è ancora al massimo, stiamo arrivando e con queste partite ravvicinate la grande maggioranza dei giocatori raggiungerà la migliore forma fisica.
Cosa intendeva dire con la frase su Bernardeschi?
Purtroppo ho lasciato spazio alle speculazioni ma io non sono nessuno per parlare della vita privata dei miei giocatori e non l’ho mai fatto. Cerco sempre di motivare i giocatori. Fuori dal campo intendevo sempre di essere focalizzato alla Fiorentina e alla sua professione. Ho già detto che è arrivato per ultimo e a livello fisico deve crescere ancora e la partite aiutano a crescere da questo punto di vista. Ma gli ho detto che ha un talento enorme ma per consolidare la mia fiducia, che aveva meritato, deve continuare a lavorare. Quello che abbiamo fatto non serve se non c’è continuità di lavoro, con umiltà, sacrificio. E sta anche al mio staff aiutarlo e lo stiamo facendo per raggiungere questi obiettivi.
Come pensa di ovviare al problema del gol della Fiorentina?
Per fare gol dobbiamo costruire, credo che abbiamo costruito un buon numero di occasioni. Purtroppo l’ultimo passaggio quando siamo arrivati sulle fasce non è stato dei migliori. Il nostro gioco offre la possibilità di costruire sia nella zona del campo centrale sia sulle corsie laterali. Dobbiamo trovare il modo di costruire, creare per poi finalizzare. Quello che abbiamo fatto nell’ultima partita è stato sufficiente per vincerla ma per alcuni motivi non siamo riusciti.
Il problema con Bernardeschi è il dibattito sul ruolo?
Ho 30 anni nel calcio e so che i dibattiti esistono ma sta ai ragazzi avere equilibrio emozionale. Alcuni giocatori riescono più in fretta e altri che hanno bisogno di più tempo. L’importante è essere focalizzato sulla squadra, bisogna pensare tutti insieme in una direzione sola e lui e tutti gli altri devono essere a disposizione della squadra per poter raggiungere gli obiettivi.
Domani più importante vincere per la classifica o per ritrovare autostima?
L’autostima viene con le vittorie e se riusciamo a proporre quello visto all’andata dell’anno scorso meglio, è quello che aspetto. La mia formula del calcio è dominare le squadre anche quando nella loro rosa hanno giocatori importanti come la Roma.
Babacar può giocare contro la Roma dato che ha fatto bene col Paol?
Mi soddisfa da diverse settimane ed ha sempre più possibilità che la mia prima scelta sia lui.
La Roma è sempre Totti?
La Roma è molto Totti per quello che rappresenta. È quello che ogni squadra deve avere, una bandiera che conosce i valori che deve incarnare la maglia, come possono diventare Chiesa e Bernardeschi e che possono trasmettere questi valori a tutti coloro che arrivano la maglia della Fiorentina. Totti finché sente che è importante, che può aiutare, che si diverte deve continuare fino a che questi sentimenti esistono.
Come sta la squadra? Come ha visto i nuovi?
Astori e Salcedo disponibili per domani. Salcedo si è integrato bene e presa la decisione di proteggerlo con Tomovic alto. Maxi ha cambi di velocità e di arrivare in area e anche al cross, deve migliorare nell’integrazione nelle nostre dinamiche ma ci può dare tanto in fase di costruzione, ha dato un bel cross per Babacar e un altro buono non arrivato. Si sta integrando, ha molta intensità sul corridoio e migliorerà con il tempo.
La fase offensiva di giovedì ti ha convinto a riproporre una Fiorentina più spinta o è un’ipotesi sporadica?
Se intende con una punta in più io non la vedo così, serve essere propositivi e dominare ed è la cosa in cui credo per i miei ragazzi. Essere più offensivi e avere una mobilità è una cosa sul quale lavoriamo soprattutto con squadre che si chiudono. Avere Babacar con Kalinic ci aiuta ad avere dinamiche che ci possono aiutare, più sostanza dentro l’area e la profondità e arrivare da dietro senza palla, comportano meno linee in profondità ma abbiamo più sostanza più vicino all’area e la riproporremo.
Preoccupato dai rigori della Roma? Bisogna stare attenti arrivati ai 20 metri?
Già lo scorso anno dicevo che la qualità che ha la Roma è da scudetto ed anche quest’anno pur con gli investimenti fatti dalla Juve. La Roma è un club che deve pensare a vincere. Più che la quantità dei rigori ottenuti mi preoccupa la qualità del rigore, ed è una cosa che si analizza.
Borja Valero dove lo vede meglio? Ha avuto paura di perderlo?
Poteva succedere con lui o con qualcun altro, ma ero tranquillo e pensavo a lavorare con i giocatori che avevo per farli arrivare al massimo del loro potenziale. La posizione? Dà tante soluzioni a livello di costruzione, anche avanzato riesce a fare la differenza sull’ultimo terzo del campo, non è un giocatore di continuo movimento ma ha l’intelligenza per arrivare in area. La squadra ha bisogno della sua qualità.
firenzeviola.it