Luis Enrique è in bilico. Ma dovrà aspettare per conoscere il suo futuro. A meno che il passo, da qui al 13 maggio (ultima giornata del torneo), non lo faccia spontaneamente proprio l’asturiano. Perché ora la Roma intende pensare solo alle quattro gare che restano per chiudere la desolante stagione. Quindi appuntamento a metà maggio, su input che arriva da Boston. Da James Pallotta e dal suo entourage. Franco Baldini è sempre in contatto con il socio forte del consorzio statunitense e con i manager che lavorano oltreoceano per il club giallorosso. La proprietà, pur preoccupata dalla piega che sta prendendo la situazione, ha suggerito di attendere più o meno tre settimane. Non è il caso di parlare adesso del destino di Lucho. Meglio aspettare metà maggio per prendere di petto la questione tecnica e decidere se continuare anche l’anno prossimo con l’allenatore di Gijon.
L’elenco, volendo, si può allungare. Perché Fabio Capello, mercoledì sera, ha detto chiaramente di voler allenare un club. Anche in Italia. E, alla Roma, direbbe sì. Come fece con il Real, la seconda volta, lui che aveva garantito che mai sarebbe tornato una seconda volta nella stessa squadra. Accadde con la Juve, club che, a sentir lui, non avrebbe mai guidato. In molti lo vedono direttore tecnico al Milan. Altri qui. Solo la proprietà statunitense, per dare più visibilità al club giallorosso all’estero, potrebbe forzare la mano a Baldini, legatissimo all’ex cittì dell’Inghilterra. Perché il dg giallorosso, e anche Sabatini, sono contrari all’inversione di rotta. Capello lavora solo con i campioni. Per vincere subito. Qui il progetto, con calciatori di prospettiva, è più lungo. Baldini ripete spesso che nessuno ha chiesto a Luis Enrique di arrivare almeno terzo. Insomma anche la partecipazione in Europa League sarebbe un grande risultato. Quindi meglio i giovani. Come il francese Rudi Garcia, 48 anni, ora al Lilla e già seguito l’anno scorso. O lo spagnolo Unai Emery, 41 anni, del Valencia: proprio ieri ha fatto sapere che lascerà la società spagnola. Il ds Sabatini, invece, vota ancora per l’argentino Marcelo Bielsa, 56 anni, dell’Atletico Bilbao. Il sogno di Baldini, invece, è da sempre Pep Guardiola. Ma è ancora troppo presto per realizzarlo.
Il Messaggero – Ugo Trani