Uno da una parte e uno dall’altra. Uno un po’ a sorpresa, l’altro ormai titolare fisso. Taddei e Rosi, gli esterni, fascia sinistra e fascia destra, ruoli fondamentali per sviluppare il gioco che Luis Enrique vuole. In quel calcio, gli esterni sono bassi solo come punto di partenza, in realtà spesso e volentieri sono ali pure, il fondo del campo che frequentano maggiormente è quello avversario. Si dice che la Roma, nel prossimo mercato di gennaio, dovrà trovare altri due interpreti proprio per quelle due posizioni. Intanto però, Taddei e Rosi, ieri sera il loro dovere lo hanno fatto al cento per cento, garantendo quella continua spinta che serve ad allargare il gioco e a cambiare fronte più volte, in attesa della soluzione ideale per andare in porta.
ROSI – Alla fine ha avuto ragione lui. Rosi finalmente protagonista con la maglia della sua vita, quella giallorossa. Aveva tremendamente bisogno della fiducia di un allenatore. Luis Enrique gliela sta concedendo e lui sta ripagando con ottime partite, fatte soprattutto di grande impegno: “Ho sempre creduto nei miei mezzi, durante la settimana lavoro tantissimo e voglio andare avanti così. Abbiamo dominato, finalizzato poco, poi rischiato e alla fine vinto. Che poi era ciò che contava davvero”.
MOMENTI – Bojan Krkic era deluso. E’ stato sostituito dopo che aveva avuto tra i piedi tre palloni per chiudere la partita. Alla fine ha mandato un messaggio al popolo giallorosso, il mezzo scelto è stato Facebook: “Grande vittoria, dobbiamo lavorare ancora per ottenere risultati ancora migliori”. E prima della partita un momento significativo. Al rientro negli spogliatoi dopo il riscaldamento, De Rossi ha incrociato il presidente giallorosso DiBenedetto. Una stretta di mano? No, un bell’abbraccio, dato nei giorni della trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza.
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci