Il Messaggero – Roma in sosta Paradiso

cesena-roma_esultanza-gol121

La Roma è tornata da Cesena con tre punti e qualche certezza in più. Il risultato è servito per respirare, per avvicinarsi alla Santa Pasqua con il fiatone meno corto e con un po’ di ottimismo in più. Il secondo posto è un derby lungo, eccitante, anche pericoloso. La Roma vista a Cesena non regge ancora il confronto con la rivale biancoceleste che, sulla carta, ha un calendario migliore e una freschezza fisica e psicologica figlia di chi rincorre e non di chi è inseguito. La Roma però sta ritrovando se stessa o quantomeno scorge dei segnali di miglioramento, non occasionali ma strutturali. La sosta viene a proposito. Serve per respirare, anche se di giocatori in giro con le rispettive nazionali ci sono e questo è sempre un rischio, ma vale per tutti. Garcia ha ritrovato il gruppo, che sorride e si abbraccia, che sfoga la sua gioia all’interno e non verso i tifosi, che dovranno essere riconquistati e non basta una vittoria con la penultima in classifica. Ha ritrovato la solidità difensiva. Non prendere gol (l’ultima volta è successo il 6 gennaio, quando la Roma era a un punto dalla Juve, la Lazio a un abisso e il Napoli a distanza di sicurezza) dà slancio e convinzione. A oggi, nonostante tutto, Garcia e la sua banda sono i secondi in classifica per gol subiti. Compattezza del gruppo significa compattezza di squadra. Un pizzico di fragilità è ancora visibile ed è l’aspetto pericoloso in vista del rush finale: la squadra deve lasciarsi definitivamente alle spalle la paura e in questo senso, qualcosa, a Cesena s’è visto. Un aiuto lo devono dare i leader e Garcia non fa altro che ripeterlo.

DANIELE STYLEDe Rossi ha ricominciato a marciare e quando Daniele riesce a giocare come sa, tutta la squadra ne trae benefici. Non a caso Garcia si permette il lusso di lanciare al suo fianco un giovanissimo e inesperto come Uçan; non a caso i due centrali sfoderano forse la migliore prestazione di coppia dell’ultimo periodo. De Rossi c’è e si sente, ma lui solo non basta. E riecco che la sosta diventa l’alleato di Garcia anche sotto questo aspetto. In questi quindici giorni, in vista di Roma-Napoli, il tecnico spera di recuperare altri personaggi di spessore, su tutti Maicon. Il brasiliano, se al cento per cento da qui a fine anno, diventa il regista difensivo che è sempre mancato fino ad ora: nei prossimi giorni aumenterà i carichi di lavoro e verrà fatta una verifica sulla tenuta del ginocchio. Se risponderà al meglio, tutta la prossima settimana la farà lavorando con il gruppo e con il Napoli potrà tornare a disposizione.Totti è un altro che potrà e dovrà fornire la sua classe e esperienza, senza dover essere sovrautilizzato come in passato. Stesso dicasi per Gervinho, ancora in naftalina dopo la Coppa d’Africa.

 

IL MERCATO DI APRILE – Purtroppo per la Roma il mercato di gennaio parte con tre mesi di ritardo. Gli acquisti fatti sono praticamente a disposizione solo per le ultime dieci partite. Doumbia ha dato piccoli cenni di risveglio, Ibarbo è resuscitato e là davanti potrà essere l’alternativa ai due ivoriani. Il mercato di aprile consegna a Garcia anche chi, finora, non s’è visto mai: Uçan su tutti e Iturbe, rifinito in panchina con la sensazione di essere scavalcato da altri. Da lui ci si aspetta la prova d’orgoglio, per non sparire del tutto. Contro il Napoli difficilmente ci sarà Keita.

 

RUDI E GLI ARBITRI Ieri, insieme con il dg Baldissoni, Garcia ha partecipato all’incontro con gli arbitri. Si è parlato di fuorigioco, proteste nei confronti dei direttori di gara, delle trattenute e falli di mano in area. Sono intervenuti Luca Toni e il tecnico Mandorlini perché il designatore Messina ha fatto vedere un’azione dove era impegnato proprio il centravanti del Verona. E’ filato via tutto liscio senza polemiche. È stata l’occasione per il duo Baldisson-Garcia di incontrare l’arbitro Rocchi, quello di Juve-Roma. Ma ormai la frittata è datata.

Il Messaggero – A. Angeloni

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti