Mondiale Italia: bene l’esordio, ma non sempre il buongiorno si vede dal mattino

pirlo_de_rossi_italia

L’esordio al Mondiale è comunque difficile, un trampolino di lancio, che però non sempre dice la verità. Brasile 2014, in particolare, sta dando prova di quanto la prima partita sia spesso una sorpresa, basta pensare al brutto scivolone della Spagna (1-5 contro l’Olanda, nella sfida che nel 2010 le valse il titolo Mondiale) o, con le dovute cautele, a Uruguay-Costa Rica (1-3), niente come previsto. L’Italia invece non è inciampata, una vittoria sofferta con l’Inghilterra, dimostrazione prima che ti tecnica di carattere.

L’apertura di un Campionato del Mondo non è mai stata una passeggiata di salute per gli azzurri, e non lo era di certo ieri visti i tanti infortuni (ultimo quello di Buffon a poche ore dal fischio di inizio). E’ vero anche che la Nazionale non perde alla prima dal 1990: su 18 Mondiali disputati, sono nove le vittorie, e soltanto tre le sconfitte, ma nelle ultime cinque edizioni si contano solo due successi all’esordio.

Non sempre però il buongiorno si vede dal mattino nel 1982 gli azzurri, incoronati poi Campioni del Mondo, partono con una prestazione scialba contro la Polonia, non andando va oltre allo 0-0. Via via un susseguirsi di polemiche.

Nel 2006 la formazione di Lippi, futura campionessa nella finale Berlino contro la Francia, parte bene con il Ghana, dopo una traversa colpita da Luca Toni, riesce ad imporsi infatti per 2 reti a 0 (Pirlo e Iaquinta). Lo stesso risultato a favore della formazione tricolore anche nel 2002 (Corea e Giappone), quando l’avversario del primo incontro fu l’Ecuador.

Nel 2010 l’Italia, non scavallo il pareggio per 1-1 contro il Paraguay, tra l’altro dopo essere stata sotto fino al gol di Daniele De Rossi al 63’ minuto.

Non c’è quindi una regola, certo è banale dirlo, sempre meglio vincere che perdere, anche se la nazionale azzurra, per ammissione dello stesso ct Cesare Prandelli, si nutre di polemiche e critiche, nel 2006 sono state il suo pane quotidiano, e adesso non bisogna abbassare la guardia perché venerdì arriva la Costa Rica con il morale alle stelle dopo la vittoria di ieri.

Umberto Ruggeri

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti