La nuova vita di Daniele De Rossi. E’ arrivata l’ora di Capitan Adesso

Corriere della Sera (L.Valdiserri) – Le parole migliori, per sintetizzare i 34 anni di Daniele De Rossi, gran parte dei quali passati a onorare la maglia della Roma, le ha trovate Juan Jesus. Il brasiliano ha fatto così gli auguri per il compleanno, festeggiato ieri: «Amico mio! Non avrei mai immaginato che fossi questa persona che sei… Quante volte ho giocato contro di te e ho sempre detto: questo De Rossi è un “bastardo”! Ma come sempre la vita ti insegna a non giudicare se non conosci davvero qualcuno. E oggi posso dire che ho conosciuto una grande persona, con un cuore immenso e una persona “troppo buona”. Come calciatore non c’è bisogno di dire niente, sappiamo tutti quanto vali per la squadra». Il più odiato come avversario e il più amato come compagno di squadra, perché Daniele De Rossi ha sempre dato tutto, in campo, per la sua squadra. Ha avuto al suo fianco giocatori più talentuosi di lui, ma la sua leadership è sempre stata da numero 1. Lo sarà anche nella gestione Di Francesco che, non a caso, lo ha citato come esempio nella sua prima conferenza stampa come allenatore della Roma.

Nell’amichevole contro il Tottenham (nella notte tra oggi e domani) De Rossi sarà per la prima volta il capitano della Roma senza se e senza ma. Non era titolare contro il PSG, perché appena rientrato dalle ferie, ma lo sarà questa vola. E non perché manca Totti o perché Totti, come ormai capitava sempre con Spalletti, languiva in panchina. La Uefa, nel fargli gli auguri, ha ricordato che De Rossi è attualmente il giocatore con più stagioni alle spalle con la stessa maglia. Dagli Stati Uniti, DDR ha parlato come al solito da saggio: «Totti? Lo sento sempre, per non lasciarlo solo… Ma lui solo non lo sarà mai. Bisogna andare avanti, lui affronterà una situazione nuova, noi pure. Anche se senza di lui sarà diverso. È un grande amico. Strapotere della Juve? È difficile avvicinarsi, ma noi ci stiamo tentando e io voglio provarci ancora per due anni. Sarei contento se vincesse qualcun altro, tipo il Napoli? Assolutamente no. Se non vince la Juve voglio vincere io». Possibile formazione anti Tottenham, con turnover in vista del 30 luglio, proprio contro la Juve: Alisson; Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Gerson, De Rossi, Nainggolan; Defrel, Dzeko, Perotti.

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