Due gare consecutive senza gol segnati in campionato: non accadeva da marzo 2015

di Alessio Nardo

Pagine Romaniste (A.Nardo) – Alla fine nessuno si è fatto male. Lazio e Roma tengono a bada i rispettivi colpi mortiferi e lo zero a zero sancito dal triplice fischio di Mazzoleni, tutto sommato, fa comodo a entrambe. Soprattutto in ottica classifica: i giallorossi restano terzi (per via dei risultati favorevoli negli scontri diretti con i rivali cittadini) mentre i biancocelesti sono di fatto quarti, davanti all’Inter di Spalletti. Torna il pari nella stracittadina dopo 3 anni e mezzo. L’ultima volta, l’11 gennaio 2015, finì 2-2. Il risultato “a occhiali” mancava invece dal 9 febbraio 2014: Edy Reja e Rudi Garcia sulle due panchine.

19° CLEAN SHEET IN STAGIONE – Quello di ieri, per la Roma, è il 5° risultato utile consecutivo ottenuto in campionato in casa della Lazio: 3 vittorie e 2 pari. Ultimo ko l’11 novembre 2012, 3-2 sotto il diluvio. Una simile striscia nei derby “esterni” non si verificava dal periodo tra il 1978 e il 1985: 3 pareggi e 2 trionfi. Con il nuovo modulo, il 3-4-2-1, la squadra di Eusebio Di Francesco si conferma solida in fase difensiva: 3 tiri verso la porta concessi martedì scorso al Barcellona, soltanto uno ieri ai cugini. Risultato? Zero gol subiti in 180 minuti. Per i giallorossi sono 19 le gare chiuse con porta imbattuta da inizio anno su un totale di 43 match disputati: il 44,2%. In campionato, i “clean sheet” sono 14 su 32 partite all’attivo (il 43,8%). Relativamente all’attuale torneo di Serie A, la formazione capitolina vanta la 4^ miglior difesa con 26 gol al passivo. Meglio hanno fatto Juventus (18), Napoli (21) e Inter (22). Le reti subite in casa sono 17, mentre in trasferta il rendimento difensivo è ottimo: appena 9 gol incassati. Solo il Napoli, con 8, sinora ha saputo fare di più. In generale prosegue l’ottimo andamento esterno di De Rossi e soci: 8° risultato utile di fila in campionato, 4 vittorie e 4 pareggi. L’ultima sconfitta risale al 23 dicembre 2017, 0-1 sul campo della Juventus.

SCHICK, 1057′ A SECCO IN SERIE A – Se da una parte la forza difensiva della Roma è una costante da inizio stagione, altro elemento di continuità, decisamente meno brillante, è l’evidente difficoltà nel trovare la via del gol con frequenza. Due gare consecutive senza reti all’attivo in campionato non si verificavano dal 2015, durante la gestione Garcia: 0-0 a Verona col Chievo (8 marzo) e 0-2 con la Samp all’Olimpico (16 marzo). I giallorossi, al pari di Inter e Sampdoria, hanno siglato 50 reti in 32 partite. La Juventus, miglior attacco del torneo, ne ha messe a segno ben 27 in più: 77. Poi ci sono la Lazio con 75 e il Napoli con 66. Edin Dzeko, cannoniere principe della formazione romanista, si trova solo al 7° posto della classifica marcatori a quota 14 gol, praticamente la metà di quanti ne ha realizzati il primo, ossia Ciro Immobile (27). Anche Icardi (24), Dybala (21), Quagliarella (18), Mertens (17) e Higuain (15) sono davanti al bosniaco. Gli altri elementi offensivi continuano ad annaspare: Nainggolan è fermo a 3 reti stagionali, mentre lo scorso anno, di questi tempi, ne aveva griffate ben 9 solo in campionato. Schick prolunga la sua astinenza in A: 1057 minuti a secco. Cengiz Under, penalizzato dagli infortuni, si è fermato al guizzo al San Paolo del 3 marzo scorso. Da allora, 266’ in campo (Champions compresa) senza più riuscire a gonfiare la rete.