Passi avanti, non risolutivi ma decisivi. La Roma è vicina all’annuncio che più interessa alla proprietà americana: l’accordo per la costruzione del nuovo stadio. Nelle trattative con tanti soldi in ballo (oltre 200 milioni) non si può dare nulla per scontato fino alla firma e alle foto ricordo, ma stavolta il percorso dovrebbe aver portato alla prima bandierina. Per la felicità dei protagonisti.
RAPIDITA‘ – L’attesa dovrebbe durare pochi giorni, non mesi. Addirittura ieri si era sparsa la voce di un annuncio imminente, entro oggi, quando è stato organizzato un Cda a Trigoria. Non sarà così. Ma prima di ripartire per Boston, subito dopo Roma-Milan, Pallotta vuole essere sicuro che sia tutto a posto. E chissà, magari festeggiare il Natale con l’ufficializzazione della location. Oltre a Tor di Valle, che è l’area scelta da molti mesi, la Roma tiene aperta l’alternativa Tor Vergata (…)
I MATTONI – Una volta ultimata la procedura per l’area, con la gestione diretta del terreno, la Roma potrà accelerare e mettere in piedi il suo progetto: si studiano i modelli degli stadi tedeschi, tipo quello del Borussia Dortmund che è giudicato l’impianto ideale. Ma non solo. Naturalmente a Trigoria – e anche in America – si augurano che la legge sugli stadi spiani la strada ai bulldozer. (…)
CINQUE ANNI – Intanto la società ha rinnovato fino al 2015 con il Coni il contratto per l’affitto dello stadio Olimpico, che è stato anche ristrutturato nella zona executive per consentire alla società di attrarre sponsor e investimenti. Questo significa che nessuno si faceva illusioni sulla possibilità di inaugurare lo stadio di proprietà prima della stagione 2015/16. In realtà, viste le difficoltà incontrate, bisognerà aspettare un altro paio di stagioni. (…)
Corriere dello Sport – Roberto Maida